Copertura di una scommessa: come funziona il metodo?

Vincere tanto o vincere sicuro? E’ sicuramente uno dei dubbi più grandi, una domanda che presuppone diversi tipi di risposte. C’è chi gioca per divertirsi, e lo fa solo a patto che la vincita sia enorme, chi invece gioca per guadagnare: in quel caso, quindi, meglio risparmiare l’estro e il divertimento, se la vincita può essere sicura. Uno dei metodi più efficaci per vincere in modo sicuro è la copertura di una scommessa. Ecco come funziona.

Che cos’è la copertura di una scommessa

E’ più difficile a dirsi che a farsi. La copertura di una scommessa è un metodo valido, sicuro e soprattutto semplice da poter utilizzare. Tuttavia, purtroppo, ha una pecca: si può utilizzare solo quando rimane soltanto una giocata in un sistema di scommesse o in una multipla. Non che non si possa fare per le altre, ma il guadagno sarebbe troppo esiguo e allora non vale la pena utilizzare questo metodo.

La copertura di una scommessa è la scommessa sul segno opposto della scommessa originaria. Ipotizziamo, ad esempio, di aver fatto una multipla la cui vincita totale è 3000 euro. Rimane soltanto un incontro, dopo aver preso tutti gli altri. L’incontro, facciamo un esempio, è Inter-Milan. Nella nostra scommessa originaria su un bookmaker scelto per esempio da uno dei migliaia di siti di recensioni come Bonusbetting.eu abbiamo puntato sull’1, cioè sulla vittoria dell’Inter. Se vogliamo coprire la nostra scommessa, e vincere sicuramente, dovremo farne un’altra, giocando – invece – l’X2 (pareggio o vittoria del Milan).

Come funziona la copertura di una scommessa

Per utilizzare la copertura di una scommessa ci vogliono poche e semplici mosse. Innanzitutto si devono avere ben presente sia la vincita totale, sia la quota del segno opposto su cui si vuole scommettere. Abbiamo già detto che la probabile vincita massima è di 3000 euro. Immaginiamo che la quota dell’X2 sia di 2.50. Di conseguenza, ci sarà bisogno semplicemente di far ricorso alla matematica.

Basterà, infatti, dividere 3000 per la quota della nostra puntata, per capire quanto bisognerà puntare per vincere sicuramente. Ad esempio: 3000/2.50 = 1200. 1200 euro sarà la quota da puntare sull’X2. In questo modo, sottraendo 1200 euro dalla nostra ipotetica vincita, otterremo una vincita sicura di 1800 euro, sia che vinca l’Inter (1), sia che vinca il Milan (2), sia che il match finisca in pareggio (X).

E’ sempre giusto coprire una scommessa?

Coprire una scommessa è sempre giusto. Chiaramente, lo si consiglia particolarmente quando soltanto una giocata rimane per ottenere una vincita totale. Si può teoricamente fare sempre, ma vorrebbe dire non solo vincere meno, ma vincere pochissimo. Allo stesso modo, quindi, è consigliato coprire una scommessa soltanto nel momento in cui la vincita è tale da permettere una copertura (ad esempio, se la vincita totale è di 50 euro, teoricamente si può coprire, ma la vincita totale sarebbe troppo poca cosa).

Allo stesso modo, è giusto sapere tre cose nello specifico, in base a quelle che sono le quote che si prendono in considerazione: se la quota della scommessa originaria è pari a 2.00, allora si utilizza perfettamente il precedente metodo. Se è superiore a 2.00, tanto vale puntare di più con la copertura, per un motivo molto semplice: quanto più la quota è alta, tanto più è difficile vincere, quindi meglio puntare sulla copertura. In ultimo, per il ragionamento opposto, se la quota originaria è molto bassa (1.10, per fare un esempio) e si vuole essere sicurissimi della vittoria, si può puntare meno sulla copertura e sacrificare meno soldi.